
Il primo riferimento ufficiale alla Roulette come gioco non proviene, sorprendentemente, dalla Francia, bensì dal Canada. Nel 1758, una legge del Québec vietava diversi giochi, tra cui la Roulette. Questa “apparizione canadese” aggiunge un intrigante elemento di incertezza alle origini del gioco. Tuttavia, molti storici ritengono che il termine “Roulette” in questo contesto si riferisse a un antico gioco da tavolo, diverso dalla Roulette francese che conosciamo oggi.
Una delle prime descrizioni dettagliate della Roulette moderna appare nell’opera francese La Roulette, ou le Jour di Jacques Lablée, ambientata nella Parigi del 1796 e pubblicata nel 1801. Il racconto descrive il gioco praticato al Palais Royal di Parigi. All’epoca, la ruota della Roulette presentava numeri alternati rossi e neri, insieme a uno zero e un doppio zero. Curiosamente, lo zero era rosso e il doppio zero nero, sebbene questi colori non corrispondessero a pagamenti speciali. Per evitare confusione, all’inizio del XIX secolo fu introdotto il colore verde per entrambi gli zeri, una modifica che persiste ancora oggi.
I Fratelli Blanc e l’evoluzione della Roulette. Nel 1837, il re Luigi Filippo proibì tutti i casinò e le case da gioco in Francia, costringendo molti operatori a emigrare. Tra loro vi erano François e Louis Blanc, due fratelli destinati a rivoluzionare il gioco. Nel 1840 ottennero una concessione a Bad Homburg, località termale nei pressi di Francoforte, dove avviarono il casinò destinato a diventare noto come la “madre di Monte Carlo”. Nel 1843 introdussero la ruota a singolo zero, eliminando il doppio zero presente nel formato precedente. Il formato a singolo zero riduceva il margine matematico della casa e risultava quindi più favorevole ai giocatori, contribuendo alla sua rapida diffusione nei casinò europei.
Monte Carlo e l’ascesa della Roulette moderna. I primi tentativi di avviare una casa da gioco nel Principato risalgono al 1856, ma incontrarono notevoli difficoltà. La svolta arrivò nel 1863, quando François Blanc assunse la gestione del progetto e fondò la Société des Bains de Mer et du Cercle des Étrangers. Tra gli investitori illustri della compagnia vi erano il vescovo di Monaco e il cardinale Pecci, che in seguito divenne Papa Leone XIII. La società ottenne una concessione per il casinò della durata di 50 anni, fino al 1913. La prestigiosa reputazione di Monte Carlo crebbe rapidamente, favorita anche dalla chiusura dei casinò tedeschi alla fine del XIX secolo. L’esclusività e il glamour di Monte Carlo consolidarono la sua fama come uno dei principali centri internazionali della Roulette.
Il contesto sociale del gioco d’azzardo
Il libro Gros Jeu – Histoire Secrète de Monte-Carlo (1953) è importante per approfondire la storia della Roulette. Il testo offre un affascinante spaccato della cultura del gioco d’azzardo all’inizio del XX secolo e descrive un’Europa in relativa pace, dove l’élite benestante si recava a Monte Carlo per coltivare la propria passione per il gioco d’azzardo.
Per le opere e i metodi che hanno segnato lo studio storico del gioco, consulta studiosi e teorie storiche della Roulette.
“Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, la pace regnava finalmente in Europa. La guerra boera, che si svolgeva lontano, non aveva alcun impatto sulla tranquillità o sulle fortune del Principato. L’Inghilterra era prospera, gli Stati Uniti erano in piena crescita economica e la Francia si era ripresa dalle difficoltà della guerra del 1870. Le tasse erano basse e il mondo era popolato da persone ricche e oziose in cerca di svago. La loro più grande passione era il gioco d’azzardo. I nightclub e le moderne attività ricreative erano ancora lontani, e giochi come trente-et-quarante e la Roulette erano i passatempi più popolari. I sistemi di scommessa erano ampiamente discussi su giornali e riviste, proprio come sarebbe accaduto con il canasta negli anni ’50.”
La storia della Roulette si completa con il suo viaggio in America. La Roulette arrivò negli Stati Uniti durante la Rivoluzione Francese, portata dagli immigrati che si stabilirono in Louisiana. New Orleans divenne rapidamente la capitale del gioco d’azzardo del paese, diffondendo il gioco in altre città. Le prime ruote della Roulette americana erano molto diverse da quelle attuali: presentavano uno 0, uno 00 e persino un 000, rappresentato dall’immagine di un’aquila, oltre ai numeri da 1 a 28. Con il tempo, il numero delle caselle aumentò fino a 36 e l’aquila venne gradualmente rimossa.
Oggi, la Roulette americana è caratterizzata dal formato a doppio zero (00), che aumenta il margine della casa rispetto alla Roulette europea. Tuttavia, alcuni grandi casinò statunitensi offrono la Roulette europea a singolo zero, solitamente con limiti più alti, per attrarre giocatori alla ricerca di probabilità migliori.
